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Secondo album per Glis, act di Seattle che debuttò nel 2001 con “Extract”. Il progetto di Shaun Frandsen veleggia oggi verso sonorità divise tra l’electro futurista e nervosa di episodi come “Sunrise”, “Discontent”, “Break Away” e “Descending” (nelle quali i beat ‘spezzati’, poco inclini ai dancefloor, creano soluzioni intriganti) ed il future-pop trascinante di brani quali l’hit “Resoluton” e “Nightvision (v2.0)”, entrambe tendenti a ritmiche techno di buon impatto. |
Ritmi puramente elettronici dunque, ai quali ben si sposano una voce incisiva e synth freddi e pomposi, salvo poi imbattersi in un pezzo come “Hate You”, dove suoni tribal-electro si lasciano accarezzare dalla sensuale voce di Dominique dei Neikka RPM. La ‘solita’ Jennifer Parkin dei penosi Epsilon Minus si produce nell’ennesima prova vocale scialba in “Letting Go”, brano catchy tendente alla hard-techno, ma le quotazioni di un disco che vive di alti e bassi (nulla di sublime e nulla di orribile) vengono risollevate dai 4 strabilianti remix finali:
A dir poco strabordanti quelli di Z Prochek (nome caro a queste pagine) per “Resolution” e di Assemblage 23 per “Break Away” (entrambi dotati del fragore che manca alle versioni originali), ed ottimo anche quello curato dai discutibili Implant per “Discontent”, ben rivisitata in chiave goa-trance; chiude alla grande il ‘dvi mix’ di “Resolution”, dove DJ Delobbo si esalta in una travolgente interpretazione in chiave goa-trance che supera i 10 minuti senza mai annoiare! I maestri del settore (sia esso electro o future-pop) sono altri, certo, ma Glis è un progetto con qualche freccia interessante al proprio arco, e merita un ascolto da chi non segue solo i nomi già affermati.
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