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KILLING OPHELIA . Last Vision CD (Black Rain)


Il progetto inglese KO nasce dall’unione d’intenti tra Lee Lauer (Aslan Faction) e la dark lady Karen King (nota per aver prestato la voce proprio a quella “Bring On The Dying” che è l’hit più famoso di AF), i quali danno vita ad un disco di EBM ricercata e davvero particolare, se paragonata agli standard del genere.

Protagonista assoluta è Karen, la quale si produce in una performance vocale variegata e raffinata, suggestiva e spesso tremendamente sensuale, trascendendo canoni triti e ritriti per trovare nuovi sbocchi artistici.
Sarebbe riduttivo bollare la musica di KO solamente come EBM, poiché il duo mette grande impegno nella ricerca delle sensazioni al fine di suscitare emozioni palpabili nell’ascoltatore, e l’efficacia con cui le melodie intrecciate da Lee penetrano sotto la pelle dimostra che non siamo di fronte al solito side-project atto a tirar su qualche soldo in più…

Il sound di KO è fortemente oscuro, lontano anni luce dalle soluzioni dancefloor-friendly dei maestri del settore: le melodie descrivono stati angosciosi e visioni tetre, stemperate dalla voce sensuale di Karen in momenti di grande effetto quali “10:06”, “Fear Of The Dark” ed “Hyde”. Non mancano passaggi più incisivi, come l’ottima “Oblivious”, ma KO danno il meglio quando intessono trame ipnotiche dalle tinte fosche, lasciando l’ultimo barlume di luce indietro di chilometri… Un lavoro interessante che soddisferà i fan dell’elettronica più oscura (vedi Mondsucht), e che comunque merita l’attenzione di chi non vive di soli Apoptygma Berzerk e Covenant. Un progetto da tenere in considerazione.
Recensione di Rob Filippozzi . Per gentile concessione di Rock Hard