5 Settembre 2004
![]() | Due anni fa il progetto Canadese Displacer era emerso con il suo album di debutto "Moon_phase" sulla M Tronic, etichetta Francese di musica industriale / elettronica. Ricordo di come ero rimasto sbalordito da quell’eccellente disco di debutto che in maniera assoluta era stato uno dei miei favoriti del 2002. Adesso, Displacer fa seguire a "Moon_phase" il suo secondo album "Arroyo", anche questo pubblicato dalla M-tronic. |
| Le mie aspettative su questa release erano in una qualche maniera piuttosto confuse. Mi ero preparato alla delusione, poiché reputavo molto difficle per "Arroyo" di poter competere con l’album di debutto. E’ stato con un enorme sospiro di sollievo che ho ascoltato per la prima volta il disco. Displacer non ha solamente soddisfatto le mie aspettative, le ha ampiamente superate! |
| "Arroyo" continua lungo lo stesso sentiero che Displacer aveva tracciato su "Moon_phase". La musica è formidabile, fluente e poetica ed è accompagnata da battute mid - tempo, che sono a volte spezzate – a volte rettilinee, a volte distorte – a volte chiare. Tuttavia le composizioni sono piu’ intricate e dinamiche che sul debutto e la struttura di ogni traccia rivela uno sviluppo più articolato, sia in quanto ad atmosfera che a beat, il che rende le tracce maggiormente epiche ed evocative. | ![]() | ||
| Inoltre lo stato d’animo che si respira su “Arroyo” è maggiormente diversificato. Alcune tracce, come quella di apertura "Transit", sono piuttosto chiare, e si reggono su melodie solenni, orizzonti di suono luccicanti, ritmi morbidi e pieni di groove come la maggior parte delle tracce su "Moon_phase". Molte altre track, tuttavia, come “Fueled” e “Toy Collector”, sono più scure e più intense, un effetto che è generato attraverso battute più pesanti, linee di basso sorprendentemente profonde e minacciose, e qua e là sample misteriosi. L'impressione generale che si ricava dall’ascolto di “Arroyo", è quella di un album più scuro e meditabondo. |
![]() | Le undici track originali dell'album formano un'entità fluente in cui nessuna traccia si distanzia dalle altre per una qualità decisamente più bassa. La eccellente costruzione di ritmi che sono in continua evoluzione genera un movimento e una suspense costanti all'interno della musica. L'aggiunta di vocal sottili e sospirate, a cui provvede Victoria Lloyd degli Statunitensi Claire Voyant, sulla traccia "Disconnected" aggiunge una profondità ulteriore ad “Arroyo”. | ||
| A chiudere, ci sono poi tre remix di track dell’album i cui autori sono O2 (un progetto parallelo dei Gridlock), il compagno di etichetta M Tronic Dither e i Flint Glass. A mio parere, nessuno di questi remix può competere con il materiale proprio dei Displacer, ma alla loro maniera sono tuttavia tracce eccellenti.
Quest’album è un ascolto obbligato per chiunque è interessato alla musica elettronica che si piazza in una zona grigia a cavallo fra elettronica e musica industriale. Non posso ricordarmi dell'ultima volta nella quale un album è stato capace di avere un effetto così profondo su di me quanto questo. Chino la testa in segno di rispetto per Mike Morton (Displacer) per questo stupefacente lavoro ed è con piacere che concludo dicendo che la M-tronic continua a pubblicare musica della qualità più alta. Fidatevi di me e ascoltate quest’album! Non ve ne pentirete! | ||
www.movinghands.net Tradotto da Melektro |
1. Transit 2. Down 3. Artificial Living 4. Next Tuesday 5. Painkiller 6. Disconnected 7. Toy Collector 8. Arrroyo 9. Coping Mechanism 10. Fueled 11. Repair 12. Artificial Living (O2 Rmx) 13. Arroyo (Dither Rmx) 14. Fueled (Flint Glass Rmx) |