![]() | Gli svedesi Covenant giungono al sesto capitolo della loro importante carriera, un lavoro che giunge dopo quasi 4 anni di attesa dall’ultimo altisonante “Northern Light” (tre-quattro song spettacolari e tanto insipido contorno). |
| Il buon singolo d’apertura (la ritmata “Ritual Noise”, fuori già da tempo in edizione limitata) lasciava intravedere segnali di ripresa incoraggianti, ma anche in questo caso ci troviamo davanti ad un lavoro che vive continuamente tra alti e bassi; se la successiva “Pulse” è una discreta electro-pop song, con “Happy Man” tocchiamo una sponda minimal-wave a tratti imbarazzante…sicuramente meglio “Brave New World” o “The Men”, che potrebbe funzionare a meraviglia nei club per quella vena danceable intrisa di trascinanti melodie sintetiche. La seconda parte del lavoro si apre con l’episodio più aggressivo del CD, “Sweet And Salty”, nel quale Eskil, Joakim e Clas dimostrano di essere ancora in forma quando si tratta di picchiare duro; gli ultimi quattro brani invece sembrano addirittura sperimentare in lungo e in largo, saltando dalle atmosfere cupe ed acide di “Spindrift” alle note ‘rilassanti’ della conclusiva “The World Is Growing Loud” (un passaggio positivo, ma non all’altezza di tante altre cose che ascoltiamo ultimamente). Insomma, dopo aver raggiunto l’apice con lo splendido “United States Of Mind” del 2000 (un lavoro eclettico tra synth-futurepop, EBM ed eurodance!), i Covenant non sono più riusciti a ripetersi su livelli eccelsi, ed il nuovo full-lenght sembra destinato a raccogliere ben poco in confronto ai nuovi mostri che avanzano (vedi Rotersand con il capolavoro “Welcome To Goodbye”). Il futuro ci darà le risposte… Per gentile concessione del Rock Hard Magazine |
1. Ritual Noise 2. Pulse 3. Happy Man 4. Brave New World 5. The Men 6. Sweet & Salty 7. Greater Than the Sun 8. 20 hZ 9. Spindrift 10. The World is Growing Loud Covenant web page: www.covenant.se |