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KILLING OPHELIA
I AMA I CD

[ Black Rain ]
18 Agosto 2006




Tre anni fa abbiamo accolto positivamente il debut dei KO proprio su queste pagine, ed oggi ritroviamo con piacere il side-project di Lee Lauer (Aslan Faction) per l’atteso follow-up.

Il duo inglese ci aveva colpiti favorevolmente grazie ad un sound sicuramente debitore alla matrice EBM, ma capace di tratteggiare scenari oscuri ed alienanti tramite soluzioni coraggiose, che hanno dato ampio spazio all’estro vocale della sensuale (anche se un po’ in carne) Karen King. Oggi il duo è ulteriormente cresciuto e maturato, e l’odierno sound di KO si è totalmente slegato da ogni dipendenza nei confronti dell’EBM: grazie a ciò, la musica della band è ora libera di evolversi ed espandersi in ogni direzione, come testimoniano gli 11 episodi di “I AMA I”.

Elementi electropop, industrial, EBM, chillout e persino ‘rock’ (Lee utilizza spesso un autentico basso) si amalgamano alla perfezione in un suono dai contorni indefiniti, sfuggente ed emotivo: “I AMA I” è un disco dove convivono paura e fastidio, sofferenza e sensualità, sconforto e morbosità, nevrosi e tensione, ansia ed inquietudine… Canzoni capaci di soluzioni sorprendenti, in grado di evocare sensazioni forti grazie all’abilità canora di una Karen che, pur non avendo un’ugola cristallina, fornisce una performance completa e convincente, di gran lunga superiore a quanto fatto sul debut.

L’atmosfera che permea ogni brano fa sì che i KO riescano a colpire nel segno anche quando scelgono soluzioni (apparentemente) più facili, ed alla fine la compattezza, la personalità e la forza di questo disco ne rendono ogni istante degno di menzione. Tre brani (la title-track, “For No One But Me” e “Cut”) sono presenti in formato video: anche qui, seppur con mezzi limitati, KO focalizzano al meglio le proprie idee per ottenere dei clip efficaci e di qualità, tutti da gustare.

Un grande ritorno per il duo, che ha saputo sviluppare al meglio le buone intuizioni del debut giungendo ad un sound fortemente personale ed efficace, in grado di mietere molte vittime tra i cultori dell’electro più grigia, cerebrale e ricercata. Complimenti vivissimi.

Recensione di Rob Filippozzi
Per gentile concessione del Rock Hard Magazine
Tracklist

1. Picking Up Stones
2. For No One But Me
3. Breathing Room
4. Dolls
5. Coming Up For Air
6. Burn Awake
7. Cut The Wound
8. Tautology
9. Secret

Killing Ophelia web page: www.killing-ophelia.com

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