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FUNKER VOGT
Navigator CD

[ Metropolis Records ]
11 Ottobre 2005




Dopo 3 anni di attesa, intervallati dal remix-album “Revivor” (2003) e della raccolta “Always & Forever” (2004), finalmente gli EBM-heroes di Hameln tornano in pista per dare un successore all’apprezzato “Survivor”.

L’attesa era grande, enfatizzata dal desiderio di vedere quale strada avrebbe preso il combo tedesco, e fughiamo subito ogni dubbio: i FV hanno optato per la continuità, evitando astutamente di rimettersi in gioco in maniera discutibile come hanno fatto altri (VNV Nation su tutti). Gerrit Thomas e Jens Kästel, coadiuvati dal solito team (col nuovo chitarrista Frank Schweigert al posto del dimissionario Thomas Kroll), hanno quindi scelto di fare ciò che a loro riesce meglio: creare brani ritmati, incalzanti, ballabili ed incisivi mantenendo la propria personalissima impronta, ormai riconoscibile al primo ascolto, ed evitando di complicarsi la vita con discutibili ‘virate’.

“Navigator” è un lavoro meno sperimentale e più diretto del suo predecessore, senza troppi fronzoli: brani d’impatto immediato, ma levigati e rifiniti come mai prima d’ora (sta qui la vera progressione della band), che comunque riescono a crescere nell’ascoltatore col tempo, senza esaurirsi nel giro di pochi ascolti. La grande esperienza di una band così navigata ha portato notevoli benefici, che si avvertono a tutti i livelli: dalle vocals di Jens ai suoni di tastiera, dalla produzione alla cura negli arrangiamenti, con buona pace di chi si aspettava un disco ‘di rottura’. Rimanere ancorati su certe posizioni è spesso un indice negativo in ambito musicale (vedi Accessory), ma d’altronde i FV che funzionano meglio, soprattutto live, sono quelli dei singoli dirompenti, quindi come non plaudire alle bordate di cui è pieno il nuovo lavoro?

“Killing Ground” è esattamente l’opener che ti aspetti dai FV, ritmata e solenne, ed il prosieguo non è certo da meno con “Fallen Hero” (primo singolo estratto), dura e muscolare, con uno di quei refrain magistrali che ti ritrovi a canticchiare da subito… Ci sono la catchy e pompata “No Tomorrow” (con tanto di chitarrone distorto, e non è l’unica!), le malinconiche “Friendly Fire” ed “House Of Sorrows”, l’incalzante title-track, la vorticosa “Thoughts Of A Soldier”, l’incisiva “The End”, la ballad neoclassica ed mega-solenne “Für Dich” e la durissima “Vorwärts!” (nonché 2 o 3 episodi un po’ sottotono), per un disco che più FV di così si muore… Dovete decidere da che parte state: se avete sempre amato la band, allora fatevi avanti, ma se siete tra quelli che si aspettavano qualcosa di diverso dai FV, non lo troverete qui. Noi ci schieriamo perfettamente a metà. Tutto chiaro, no?

Recensione di Rob Filippozzi
Per gentile concessione di Rock Hard
Tracklist


1. Killing Ground
2. Fallen Hero
3. No Tomorrow
4. Friendly Fire
5. Navigator
6. House of Sorrows
7. Thoughts of a Soldier
8. Stronghold
9. Starfighters
10. Reject
11. The End
12. FÜr Dich
13. Vorwärts!

Funker Vogt web page: funker-vogt.com


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