![]() | Dopo 3 anni di attesa, intervallati dal remix-album “Revivor” (2003) e della raccolta “Always & Forever” (2004), finalmente gli EBM-heroes di Hameln tornano in pista per dare un successore all’apprezzato “Survivor”. |
| L’attesa era grande, enfatizzata dal desiderio di vedere quale strada avrebbe preso il combo tedesco, e fughiamo subito ogni dubbio: i FV hanno optato per la continuità, evitando astutamente di rimettersi in gioco in maniera discutibile come hanno fatto altri (VNV Nation su tutti). Gerrit Thomas e Jens Kästel, coadiuvati dal solito team (col nuovo chitarrista Frank Schweigert al posto del dimissionario Thomas Kroll), hanno quindi scelto di fare ciò che a loro riesce meglio: creare brani ritmati, incalzanti, ballabili ed incisivi mantenendo la propria personalissima impronta, ormai riconoscibile al primo ascolto, ed evitando di complicarsi la vita con discutibili ‘virate’. “Navigator” è un lavoro meno sperimentale e più diretto del suo predecessore, senza troppi fronzoli: brani d’impatto immediato, ma levigati e rifiniti come mai prima d’ora (sta qui la vera progressione della band), che comunque riescono a crescere nell’ascoltatore col tempo, senza esaurirsi nel giro di pochi ascolti. La grande esperienza di una band così navigata ha portato notevoli benefici, che si avvertono a tutti i livelli: dalle vocals di Jens ai suoni di tastiera, dalla produzione alla cura negli arrangiamenti, con buona pace di chi si aspettava un disco ‘di rottura’. Rimanere ancorati su certe posizioni è spesso un indice negativo in ambito musicale (vedi Accessory), ma d’altronde i FV che funzionano meglio, soprattutto live, sono quelli dei singoli dirompenti, quindi come non plaudire alle bordate di cui è pieno il nuovo lavoro? “Killing Ground” è esattamente l’opener che ti aspetti dai FV, ritmata e solenne, ed il prosieguo non è certo da meno con “Fallen Hero” (primo singolo estratto), dura e muscolare, con uno di quei refrain magistrali che ti ritrovi a canticchiare da subito… Ci sono la catchy e pompata “No Tomorrow” (con tanto di chitarrone distorto, e non è l’unica!), le malinconiche “Friendly Fire” ed “House Of Sorrows”, l’incalzante title-track, la vorticosa “Thoughts Of A Soldier”, l’incisiva “The End”, la ballad neoclassica ed mega-solenne “Für Dich” e la durissima “Vorwärts!” (nonché 2 o 3 episodi un po’ sottotono), per un disco che più FV di così si muore… Dovete decidere da che parte state: se avete sempre amato la band, allora fatevi avanti, ma se siete tra quelli che si aspettavano qualcosa di diverso dai FV, non lo troverete qui. Noi ci schieriamo perfettamente a metà. Tutto chiaro, no?
| ||
Per gentile concessione di Rock Hard | ||
1. Killing Ground 2. Fallen Hero 3. No Tomorrow 4. Friendly Fire 5. Navigator 6. House of Sorrows 7. Thoughts of a Soldier 8. Stronghold 9. Starfighters 10. Reject 11. The End 12. FÜr Dich 13. Vorwärts! Funker Vogt web page: funker-vogt.com |