![]() | Debutta in grande stile su Ant-Zen il giovane Boris Kasper, artista tedesco che ha dato vita al progetto GS nel 2002, pubblicando nel 2003 il demo-CDR “First Contact EP”. Il sound di questo ‘newcomer’ è definibile come dance-industrial, dove ‘dance’ serve a descrivere l’attitudine assolutamente fisica del suono, travolgente come quello di un rave mitteleuropeo, ed ‘industrial’ sottolinea come si tratti di materiale distorto, virulento, duro, velenoso, distruttivo e lacerante. |
| Sorge spontaneo un parallelo con Asche, collega di casa Ant-Zen del quale ricordiamo con piacere l’ultimo “Distorted Dj”, ma in fondo GS non nasce per innovare alcunché, preferendo trasformare la materia data in un calderone di ribollente e roboante musica industriale ballabile e dall’impatto distruttivo. Ci riesce? Sì, in maniera ineffabile: ritmi devastanti di estrazione techno, goa-trance, EBM e quant’altro sia in grado di ‘spaccare la testa’ a suon di furiosi bpm sono la base ideale per ‘tappeti’ di synth che creano quella tipica melodia psicotica da rave frenetico, e basta chiudere gli occhi per sentirsi proiettati in una grande e buia sala dove orde di invasati scatenano i propri corpi in un vortice di sudore, sfogando rabbia da ogni poro… Dieci brani che fanno dell’efficacia la prerogativa cardine, senza comunque scadere nella banalità o, peggio ancora, nella monotonia e nel deja-vu: un debutto che proietta GS tra i nomi di spicco della frangia più spietata e dura della musica da dancefloor, che ovviamente non deve mancare agli appassionati del settore. | ||
Per gentile concessione di Rock Hard | ||
1. Ruined Cities 2. Raid 3. The Day After 4. Freedom Requires Sacrifice 5. Revenge 6. Last Hope of Mankind 7. Prepare for Attack 8. Nemesis 9. Defeat 10. Return to Earth |