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![]() | Curiosa confezione… il classico taschino promozionale inserito in uno sterile cartoncino in ‘embossed’. Questo secondo disco di L’Ombre è un lavoro piuttosto singolare ed innovativo, e si inserisce nella lista di produzioni Ant-Zen che testimoniano l’aprirsi della [formichina] verso sonorità più appetibili e meno ostili. |
| Stephen Sawyer, ovvero ‘l’ombra dietro l’ombra’, utilizza le fondamenta del proprio gelido debutto “Medicine For The Meaningless” come base per esplorare nuove sfere e proporci del tiepido e pacato ermetismo. Sfondi musicali eterei e sfocati e fragili ed impalpabili tessiture s’intrecciano con delicata effettistica. |
| A questa sensibile scenografia si sovrappongono delle trame ritmiche portanti che sfiorano spesso il tribale e, in alcune particolari occasioni, si avvicinano ad un feeling trip-hop. Pattern pulsanti, la cui lieve frenesia si fonde con la rilassatezza evocata delle linee melodiche, creando un singolare ‘magma’ che incarna il trascorrere del tempo ed invoglia ad una matura riflessione. | ![]() |
| I ritmi vengono inoltre sviluppati attraverso una serie di variazioni di equalizzazione ed espressivi ‘crescendo/diminuendo’, dando origine ad un fluido dinamico. ‘Dietro tutto ciò che è conscio, è l’inconscio. Dietro tutto ciò che si conosce, c’è l’ignoto.
Dietro tutto ciò che esiste, c’è un’ombra…’ Questa la visione da cui parte l’Ombre per offrirci una privilegiata ‘uscita’ dal sociale… una soffice, alienata dimora da cui poter osservare, immobili, i minuti che scivolano via e gli effetti di questo processo. La città, che appare sfocata e ‘lontana’, si muove veloce intorno a noi… |
![]() Più beat orientato del suo predecessore, il nuovo album di L'Ombre è ancora un ambient sonico scuro e da piena immersione. Spesse e nebbiose atmosfere formano una molle sospensione in cui gli elementi a percussione si esprimono con svago, mentre l'ascoltatore fluttua senza peso in spazi narcotici. Le strutture abrasive e i caldi continui ronzii a tratti si uniscono, una coesione introspettiva di fluido e di sabbie. Tra di essi risuonano bisbigli spettrali, mentre sottili, dettagliati loop circondano e progrediscono nei break transitori e nei movimenti in avanti. Pieno di potenza emotiva, "Simulations 1.0" si approssima alla eterealità della memoria accoppiandosi con la sostanza dell’anima. | ||
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| Tracklist 1. Trompe - L'Oeil 2. Interlocution 3. Living in Memory 4. Off Course 5. Urban Estate 6. Reality Loop 7. Far From Being 8. Facsimile 9. Synthetic Affection 10. These Whispers |