![]() | Gli Assemblage 23 ritornano alla carica con il loro quarto album full lenght (se devo essere sincero, non ne sono completamente sicuro, ma quattro mi pare essere il numero giusto, visto pure quanto mi era piaciuto ‘Contempt’, il primo album, mentre invece non mi era piaciuto Failure, che era stata la seguente release e avevo quindi ricominciato ancora una volta a scaldarmi con il terzo, Defiance). |
| Beat morbidi, leggeri e malinconici si mescolano saldamente con vocals morbide, leggere e melanconiche e gli Assemblage 23 di Tom Shear risplendono fermamente nella metaforica e morbida lussuria che io immagino essere la cima della montagna del synthpop Nordamericano. Storm offre ciò che è voluto senza spingere in avanti nuove proposte o senza alterare radicalmente lo status quo. Le liriche mescolano scuse, speranza, rammarico e ambizione con una certa rabbia delicata e accuse, e rivelano la tempesta (di tuoni piuttosto che un uragano o un ciclone) di emozioni liberatesi nella testa di Tom Shear. Nella tempesta di Storm si respira un elemento positivo che predomina, nonostante le sfide e la realtà del mondo. Forse è una vera e propria dichiarazione da parte degli Assemblage 23 sul posto da loro occupato nel mondo. |
| La track 10, intitolata 30kft, si staglia al di là del resto dell'album. È una canzone lenta e commovente su un uomo (sto ipotizzando) che si trova su un aereo in procinto di schiantarsi, che riesce a trovare il tempo di telefonare a sua moglie (sto ipotizzando), trova la segreteria telefonica e usa quei labili ultimi momenti per dire alcune cose belle e produrre una coppia di versi. "Non sono sicuro quanto tempo mi sia rimasto, e quindi dovrò essere breve / Mi spiace se questo messaggio amplificherà soltanto il tuo dolore." Creare dei versi in momenti di puro panico è un qualcosa di impressionante, anche se pure il bisogno di fare un’ultima telefonata è un fenomeno alquanto interessante. | ![]() |
| Ma allo stesso tempo, devo ammettere di non essere una persona amante dei telefoni cellulari e davvero non capisco le persone che ne fanno un così avido uso. In una situazione del genere, con la morte che si avvicina così velocemente, se potessi superare la paura, desidererei trovare un momento di vera libertà e nella libertà un momento di unicità. Tuttavia, come in questa breve canzone, le probabilità sarebbero che anche io finirei per esprimere soltanto cliché insignificanti. Ma non potrei essere così bello e commovente come quest’uomo, cliché o non cliché. | ||
Traduzione di Melektro | ||
1. Human 2. Skin 3. Ground 4. Let the Wind Erase Me 5. Infinite 6. Complacent 7. You Haven’t Earned It 8. Regret 9. Apart 10. 30KFT |