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FAKE
Los Angeles Synthetic CD

[Statik Sky Records]
15 Maggio 2005




Appena uscito sulla nuova etichetta Americana Static Sky Records, il disco di debutto per Fake, Los Angeles Synthetic, mi ha fatto letteralmente sballare. Nato come progetto parallelo di Clint Carney dei System Syn., l’album possiede tutto quello che rende grande la musica industriale.

Quello che nel complesso mi piace del sound di Fake è che, sebbene sia specificatamente EBM, non tenta di fare di ogni canzone una club hit. Ho l’impressione che questo sia un album con uno scopo ed un significato, un album che in primo luogo ha qualcosa da dire e solo per caso è anche un album EBM, piuttosto che essere un tipico album EBM pensato come hit-da-club al quale è stato appiccicato sopra anche un qualche significato.

Fake ha attirato la mia attenzione, è probabilmente il miglior album EBM che abbia sentito in tutto quest’anno. Musica come questa conferma il mio alto gradimento per questo tipo di sound. Questo album ha cose specifiche da dire di carattere politico e sociale e ha un progetto. Anche se quel progetto alla prima impressione sembrava piuttosto scontato, ho capito che era perché io stesso sono così immerso in esso.


Il pezzo migliore del CD, "Money To Kill For" (Soldi per cui Uccidere, traccia n.2) è decisamente un pezzo contro la guerra del golfo / contro le multinazionali: “Abbiamo bisogno dei loro prodotti perché più prodotti danno più denaro per finanziare più prodotti, perché i prodotti sono carburante per fare più soldi per uccidere di più, soldi per cui uccidere”. All’inizio mi sembrava così eccessivo, e così ovvio, che lo avevo trovato anche un po’ troppo cliché. Ma poi mi sono ricordato di una scena del film Fahrenheit 911 - * - , in cui in una conversazione tra due vecchie signore, una dice: “Siamo stati fregati. Siamo stati proprio gabbati”, e mi ricordo che la prima volta che l’ho visto pensai: “Fregati? Come è possibile essere così stupidi?”

Ma vivo in Canada e il tentativo di “fregarci” era considerevolmente inferiore, e per me e per la maggior parte delle persone cui parlai all’epoca era evidente che ci davano a bere una marea di cazzate e di falsità. Ma ora mi rendo conto che alcune persone, o forse addirittura la maggioranza degli Americani, sono stati fregati, letteralmente fregati, dato che si sono cibati delle news della TV Americana, della CNN, e di ignoranza del passato. Joseph Goebbels, il Ministro della Propaganda nazista - ** - , una volta disse: “Se dici una bugia, dinne una grossa”, e nessuno all’epoca mise in dubbio la sua affermazione, così come nessuno lo fa ora. La gente crede a falsità enormi più che alle piccole bugie. E’ più facile convincere una massa di persone piuttosto che un solo individuo. Queste verità universali, in mano a criminali, diventano roba potente. Roba pericolosa.

Nel complesso questo è un grande album, ed è già un po’ che alloggia nel mio lettore CD.

* Un amico al lavoro una volta ha definito una ragazza che conosceva come “intelligente” con queste parole: “potevamo parlare di politica e lei non citava mai il film Fahrenheit 911”, e io fui d’accordo, mentre ora ho fatto io stesso una citazione nella mia recensione di questo album. Ma questa citazione “mainstream”, insieme all’ideologia “mainstream” contro la guerra, è in parte il motivo per cui credo che dobbiamo continuare a darci dentro. Infatti solo quando sarà diventato un cliché diventerà anche buon senso comune, e dunque qualcosa che è ovvio per tutti. Come George Bernard Shaw, che in ogni caso non compariva nel film, aveva sottolineato: “Tutte le grandi verità cominciano come blasfemie”.

** E qualcuno potrebbe anche giustamente sostenere che i Nazisti lo hanno “gabbato”. E noi, con buon “senso comune” ci domandiamo come, dato che a noi sembra tutto così ovvio.

Recensione di Squid della Tentacles e zine

Tradotto per la Melektro zine dalla Utopiagirl

Tracklist

1. Non Event
2. To This Land
3. Unevolved
4. Burning You
5. Blood and Skin
6. The Massacre
7. Money to Kill For
8. The Edge
9. Los Angeles Synthetic
10. We’ve Come to Take Your Life
11. Wake Up

Statik Sky Records web page: statikskyrecords.net

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