![]() | Mescolare suoni new wave anni ’80 con riff di chitarra aggressivi non è cosa uova nella musica di oggi. Ma rendere il suono memorabile e capace di lasciare un’impronta duratura su chi ascolta è tutta un’altra storia. Band come Curve e Garbage sono state in grado di combinare new wave e musica rock con successo, attirando a sé folle di fan. |
| Questa volta è stata la band canadese The Birthday Massacre a creare il proprio ibrido, e il risultato è veramente godibile. La loro musica è piena di melodie sintetizzate accattivanti sulla scia di band quali Berlin e Human League, e propone riff di chitarra che soddisferebbero qualsiasi fan di musica rock. Violet è stato pubblicato originariamente nel 2003 come EP, ma all’inizio di quest’anno è stato rimasterizzato come album completo e comprende anche 4 bonus track. Se c’è una qualità per la quale The Birthday Massacre emergono, è il loro orecchio per un buon hook. “Violet” e “Holiday” sono degli ottimi esempi. “Holiday” in particolare richiama alla memoria band come Berlin con le sue irresistibili e accattivanti melodie sintetizzate e i vocals con toni semi acuti di Chibi. E’ difficile non pensare ai Berlin quando si ascolta questo album per intero, così come la cantante leader Chibi ricorda a chi scrive Terri Nunn. |
| Per la maggior parte dell’album, i vocals di Chibi sono puliti e raffinati. La sola eccezione è la canzone “Blue”: in essa Chibi ha un approccio molto diverso nel canto durante il coro, e richiama Vas Kallas di Hanzel und Gretyl con il suo rantolio metallico e mortifero. In ogni caso Chibi torna rapidamente a cantare sui versi cosicché c’è un piacevole equilibrio tra i suoi vocals raffinati e quel suo atroce rantolo. Ascoltare Chibi cantare in una maniera completamente diversa è come minimo molto interessate, anche se qualcuno potrebbe trovare i suoi vocals sul coro piuttosto abrasivi e duri. | ![]() |
| “Blue” è senza dubbio la canzone più pesante dell’album, con gli aggressivi riff di chitarra proposti dai chitarristi M. Falcore e Rainbow. “Violet” è una delle poche canzoni che davvero spicca tra le altre. I potenti hook pop somigliano molto a quelli di The Go-Go, ma con i sintetizzatori. Le filtranti melodie sintetizzate e i dirompenti riff della chitarra rendono questa canzone una vera gioia per l’orecchio. Il mix di new wave e richiami rock ha anche una vaga somiglianza con l’interpretazione di “Blue Monday” da parte di Orgy dei New Order, ma con melodie migliori. Le liriche a dire il vero non sono nulla di speciale, o meglio, non sono male, ma non c’è nulla che le faccia risaltare. Le liriche più deboli si trovano in “Happy Birthday”. Sono ripetitive e sciocche, con versi quali: “Ho indossato il mio vestito bianco e nero per il massacro del compleanno, il massacro del compleanno, il compleanno. Ho indossato il mio vestito bianco e nero”. D’altra parte, la band non si prende troppo sul serio, e di conseguenza non prende troppo sul serio neppure le sue liriche. La produzione di Violet è eccellente, ha un suono forte che darà all’ascoltatore la sensazione di stare ascoltando la band dal vivo. A dispetto delle liriche mediocri, ciò che davvero guida The Birthday Massacre sono la loro sensibilità pop e l’abilità di affascinare il pubblico con hooks accattivanti e suoni sintetizzati pulsanti. Dopo aver ascoltato Violet, sarebbe difficile non innamorarsi di The Birthday Massacre. Traduzione della Utopiagirl per la Melektro zine |
1. Prologue 2. Lover’s End 3. Happy Birthday 4. Horror Show 5. Violet 6. Red 7. Play Dead 8. Blue 9. Video Kid 10. The Dream 11. Black 12. Holiday 13. Nevermind The Birthday Massacre web page: nothingandnowhere.com |