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HOCICO
Wrack and Ruin CD

[Outofline (Europe) - Metropolis (N. America)]
24 Gennaio 2005




Giungono al loro quarto album gli Hocico con il nuovo “Wrack And Ruin”, disco non brutto ma meno convincente rispetto ai loro lavori precedenti, e sicuramente un disco con meno mordente. La grinta e l’aggressività che da sempre contraddistinguono il sound del duo messicano sembrano infatti essersi un po’ affievolite, o più semplicemente, i brani di questo disco sono meno convincenti rispetto alle ‘hit’ del passato.

Dopo i primi ascolti, infatti, l’unico brano che pare possedere certe potenzialità è proprio la già nota (in quanto scelta come singolo che ha anticipato l’album) “Born To Be Hated”, mentre gli altri pezzi (10 in tutto, con i consueti - tre in questo caso - brani strumentali) si susseguono senza impressionare più di tanto; le varie “Tales From The Third World”, “Death As A Gift”, “Spirits Of Crime” e “Bizarre Words” sono pezzi che, pur rispettando l’Hocico-style", paiono meno brillanti rispetto allo standard medio delle produzioni del duo messicano, ed alla fine il brano migliore è la lunga strumentale “Oracion Nocturna”.

Indubbiamente i suoni paiono più curati che in passato, ed anche il modo di cantare di Erk è meno ‘brutale’... Chissà, forse anche questa maggior pulizia formale contribuisce a creare perplessità sul valore di questo album… “Wrack And Ruin” venderà sicuramente parecchio, perché gli Hocico sono ormai una delle band più apprezzate in area electro (e non solo), ma a mio avviso non rappresenta certo uno dei vertici della loro discografia.

Recensione di Giorgio Brivio
Per gentile concessione di Rock Hard
Tracklist

1. El Infierno que Viene
2. Tales from the Third World
3. Bizarre Words
4. Spirits of Crime
5. Born to Be (Hated) - original odium
6. Love Posing as a Prostitute
7. Ecos
8. Oración Nocturna
9. Death as a Gift
10. Padre no Nuestro

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